Ritratto di una principessa – Nuova animazione

Care lettrici, cari lettori,
ben ritrovati al termine (si spera) di un’estate rovente con lo storyboard di una nuova animazione intitolata “Ritratto di una principessa” che racconta ciò che si verificò al termine del primo incontro fra Earel (alias Erfea) e Earien (alias Miriel) introducendo un nuovo personaggio che potete intravedere nell’immagine scelta come copertina di questo nuovo articolo.

Quest’animazione, una volta completata, andrà a comporre un unico video con quello precedente, realizzando così un cortometraggio di oltre 20 minuti. Finalmente, il Ciclo del Marinaio avrà dunque il suo primo corto “ufficiale”, al quale speriamo di farne seguire altri.

Le domande alle quali questa nuova animazione proverà a offrire una risposta sono le seguenti: chi è Miriel? Perché la Caduta di Numenor si verificò proprio durante il suo regno? Qual era il rapporto che la legava alla sua famiglia? E – potremmo aggiungere – perché scelse di avvicinarsi ad Earel/Erfea?

Sono questioni complesse, alle quali lo stesso Tolkien nei suoi racconti e nei suoi abbozzi narrativi non seppe o non volle offrire risposte particolarmente elaborate. Anche la serie «Rings of Power», sebbene presenti Miriel come uno dei personaggi principali della sua linea narrativa, si limita a mostrarla – almeno per quanto si è visto finora nelle prime due stagioni – come una donna già adulta, con un padre ormai anziano e che muore proprio nel corso della vicenda narrata nella produzione targata Amazon.

Conosciamo poco, perciò, di Miriel. E conosciamo ancora meno la sua giovinezza e gli eventi che avrebbero forgiato il suo carattere nel passaggio tra l’adolescenza e la maturità.

Forse una risposta – non l’unica, non quella che forse tutti coloro che – me compreso – hanno imparato ad amare questo personaggio vorrebbero accettare – risiede proprio in una frase che pronuncia la voce narrante dell’animazione: «era saggia…per quanto l’età e il carattere glielo permettessero».

Buona visione!

P.S. Se volete recuperare il racconto che ha ispirato questa animazione potete leggerlo qui: https://ciclodelmarinaio.com/category/il-racconto-della-rosa-e-del-ragno/

L’Assedio a Osgiliath è finalmente pronto!

Care lettrici, cari lettori,
finalmente il cortometraggio dell’Assedio a Osgiliath è pronto! Si è trattato di un lavoro che ha richiesto due lunghi anni di lavoro e non vi nascondo che in più occasioni ho disperato di poterlo vedere concluso…ma alla fine siamo giunti a questo bellissimo traguardo.

Non vi anticipo niente, se non che nei fotogrammi finali è presente una “piccola” – o forse dovrei dire “grande” – novità che potrebbe aprire nuovi sentieri narrativi…ma per il momento è ancora prematuro parlarne. Un attestato di lode a chi individuerà il cambiamento occorso rispetto al brano. E se la mia osservazione vi ha incuriositi…beh, andate a rileggere il Racconto del Marinaio e del Re Stregone!

Buona visione, aspetto i vostri commenti con la speranza di ottenere il vostro apprezzamento!

Orchi, elfi e nani: l’assedio a Osgiliath

Care lettrici, cari lettori,
mi scuso per la lunga assenza dal mio blog, ma ho avuto settimane molto intense. Mi perdonerete, perciò, se solamente oggi riesco a condividere queste nuove immagini del cortometraggio “Assedio a Osgiliath” che sarà terminato nei prossimi mesi.

Spero di avere presto novità da comunicarvi…intanto vi lascio con le nuove illustrazioni che ritraggono orchi intenti ad assediare Osgiliath…Erfea, Naugh-Thalion e Gor sulle mura della capitale di Gondor…e gli elfi guidati da Glorfindel che accorrono a difesa della città, ritratta, nell’ultima immagine, mentre il sole sorge.

A presto, buon fine settimana!

Nuovo step del cortometraggio animato “Assedio a Osgiliath!”

Care lettrici, cari lettori,
queste prime settimane del nuovo anno sono trascorse così freneticamente che ho dimenticato di mostrarvi il nuovo step del mio cortometraggio dedicato all’Assedio a Osgiliath nella Seconda Era. Siamo un po’ in ritardo con i tempi previsti…del resto si tratta di un lavoro complesso che lo studio Onirismi sta gestendo nel miglior modo possibile. A breve avremo anche l’audio ufficiale – con al doppiaggio, ancora una volta, la bravissima Gemma e una new entry che si occuperà delle voci maschili – che sostituirà l’AI.

Spero di aver presto nuove illustrazioni da mostrarvi, a presto!

La voce del Re Stregone

Care lettrici, cari lettori,
voglio augurarvi un nuovo anno felice proponendovi un altro piccolo tassello della nuova animazione intitolata “L’assedio ad Osgiliath”: si tratta della voce ufficiale del Re Stregone che, nel montaggio finale, sostituirà quella prodotta dall’AI.

Spero possa piacervi, serene feste a tutti voi!

Domenico

Nuove immagini del corto animato “L’assedio di Osgiliath”!

Care lettrici, cari lettori,
vi mostro in anteprima nuove immagini tratte dal corto animato “L’assedio di Osgiliath”, ispirato al “Racconto del marinaio e del Re Stregone” e che sarà completato entro il mese di gennaio 2025!

In prossimità di ciascuna immagine potrete trovare una didascalia tratta dal racconto cui il corto si ispira e che vi aiuterà, spero, ad apprezzare vieppiù il notevole lavoro svolto dallo studio grafico Onirismi.

A presto per nuovi aggiornamenti!

Furtivi e occultati dalla coltre di tenebra che le eruzioni dell’Orodruin rendevano grigia e fosca, i servi del Nemico si andavano adunando in gran numero; ed ecco che al termine dell’Estate, Ar-Thoron apparve a Erfëa, che, ritto sul pinnacolo della torre più alta di Osgiliath, era immerso in profonda meditazione.

Simili a un’oscura marea, simili a una fiamma destatasi a oriente che nel suo percorso consumi ogni cosa che incontri, così le truppe di Mordor mossero all’attacco e il secondo assedio di Osgiliath ebbe inizio; possenti macchine da guerra, spinte da bestie senza nome, furono avvicinate alle bianche mura che nessun nemico aveva mai oltrepassato, mentre cavalieri
provenienti dalle remote contrade del Khand e dall’Harad cavalcavano rapidi attorno alla città, scuotendo corte aste sugli scudi guarniti di punte acuminate in bronzo e di oscene figure
in oro; crudeli capitani aizzavano le loro truppe e l’eco delle loro alte voci giungeva alla città. Esterling, armati da pesanti mazze e da scuri in ferro, si inerpicavano sulle rozze passerelle che dalle alte torri d’assedio sporgevano, mentre arcieri giunti dalle terre dei Chey a meridione e frombolieri delle isole di Wolim bersagliavano di proiettili avvelenati i soldati dell’Alleanza.

Una mattina, tuttavia, giunsero a Osgiliath inaspettatamente novelle di speme intrise, ché le aquile di Manwë riferirono che le prime avanguardie delle schiere di Gil-Galad e di Elendil avevano attraversato l’Alto Passo sulle Montagne Nebbiose e si accingevano a fare il loro ingresso nelle vaste distese del Rhovanion;

Cupi divennero i pensieri di Erfëa allorché scorse le cuoiose ali piombare sulla città, sebbene egli sperasse nel suo cuore che non si trattasse dei Draghi del Ghiaccio, di cui molto aveva
sentito dire nel corso dei suoi lunghi viaggi a settentrione; lesta, tuttavia, la sua speme venne meno allorché i servi di Morgoth ricoprirono di fredda brina i preziosi mosaici che ornavano i minareti e le ampie terrazze, seminando il panico tra i soldati.

Atti di valore furono compiuti durante quella di notte ed essi risuonano ancor oggi gloriosi agli orecchi di quanti ascoltano narrare tali vicende; non vi erano, tuttavia, solo i pesanti battenti delle porte da difendere, ché le mura esterne erano state abbandonate nelle mani degli Orchi e degli altri schiavi sottomessi a Sauron e se costoro non avevano ancora fatto il loro ingresso in città avveniva solo perché gli arcieri, protetti e occultati dall’enorme mole delle torri e dei merli interni, continuavano a scagliare frecce e proiettili su quanti si approssimavano loro.

Grida confuse si levarono da Osgiliath e molti capitani, senza che alcun ordine fosse stato dato loro, gettarono le armi e a nuoto attraversarono l’Anduin, raggiungendo in tal modo la sponda occidentale, ove credevano stoltamente non sarebbe giunta la minaccia dei Nazgûl; impaurite, le schiere degli alleati arretrarono e la catastrofe sarebbe invero giunta su ali di tenebra, se Erfëa non fosse balzato lesto sulla breccia, soffiando nel suo olifante.